Per un titolo di grande impatto visivo come L’Odissea di Christopher Nolan, la pubblicità esterna rappresenta uno strumento particolarmente efficace perché trasferisce la spettacolarità del cinema direttamente nello spazio urbano.
Sugli schermi digitali di grande formato, le immagini del film acquistano forza, autorevolezza e presenza. A differenza dei social, dove un contenuto può essere saltato, ignorato o confuso all’interno di un flusso continuo di messaggi, il DOOH occupa uno spazio reale, intercetta il pubblico durante gli spostamenti quotidiani e raggiunge anche chi non sta cercando attivamente informazioni sul film.
Un esempio concreto è quello di un automobilista che percorre ogni giorno una delle principali arterie di Roma. Vedendo più volte la creatività del film su un grande schermo digitale, inizia a riconoscere il titolo, i protagonisti e la data di uscita. Quando successivamente incontra il trailer sui social o sulle piattaforme online, il film non è più un contenuto sconosciuto: è già familiare e viene percepito come un evento cinematografico importante.
La ripetizione della campagna lungo strade e punti ad alta frequentazione aumenta quindi la notorietà del titolo, favorisce la memorizzazione e contribuisce a trasformare l’uscita in un vero evento. Per un’opera epica e spettacolare come L’Odissea, il grande formato è inoltre coerente con la promessa del film: un’esperienza pensata per essere vissuta sul grande schermo.
I social restano fondamentali per mostrare trailer, approfondire la storia e guidare il pubblico verso l’acquisto del biglietto, ma è la pubblicità esterna a creare il primo impatto, costruire aspettativa e rendere il film parte del paesaggio della città.
Con la campagna diffusa sugli schermi digitali di Roma e Fiumicino, Diendi Media ha portato il racconto di Nolan fuori dalle sale, avvicinandolo al pubblico ancora prima dell’inizio della proiezione.
